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Istruita donna ignorante,
affettuosa incauta madre
e obbediente figlia degenere.
Nata a Venezia nel 1971,
vivo e lavoro a Mestre,
con mio marito e mia figlia.
"...listening to the crack of doom on the hydrogen jukebox..." ... (continua)
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E tu sei
arsenico bisbigliato abbandono
di forte vento
Evoluzione di limiti
sconvolgimento d'ossa
Tu
incontro all’infinito
nelle navate di mosaici
sei tenace propagarsi del delirio
Sei lume
baluginante irrazionalità
sei ossessione... leggi...
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Accondiscendenze controindicate per un vento orizzontale
e un circonciso rarissimo frate di Tangeri che
non cambia la biodiversità dei luoghi.
Prenderei a pedate ogni lieve ala d'angelo
ancor più le tue bianche spalle ovali... leggi...
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Prima della tua scomparsa
ho visto il profilo
dei tuoi pensieri
seguivano bianchi aquiloni
correvano tra l'erba.
Nei giri di giostra
tessevano indovinelli
e sapevano di fragole
e assaggiavano quesiti.
Prima dei tuoi pensieri
ho visto il... leggi...
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Non avevi fretta con me
ti chinavi
e arrivavi giusto alla mia altezza
Mi smarrivano
quei tuoi occhi
dove non nascondevi una sola
ombra d'emozione
Il colonnato ingrigito alle nostre spalle
foglie di verza gatti affamati
e i colombi del... leggi...
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jukeboxallidrogeno
Le sue 249 poesie
| Dov'è la parte estrema del pensiero?
Forse nella scena del nostro quotidiano?
Sul palco della famiglia
la tragedia comica
di carezze trattenute
Ogni capodanno
fa cortocircuito
il panico stretto della velocità
e sulle lastre a
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| Fossi anch’io eloquentemente muta
Sapessi dire la verità senza parole
Tanti discorsi attorno al bene
il giusto
il bello
Tutte le parole che dico
scrivo
leggo
Sapessi tacere
Potessi esser capace
d'esprimere ciò che
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 | Erano le mie ossa
questo raschiare animalesco
Mastico attenta
a non inghiottire denti
Anche la decadenza
ha il suo decalogo
- soffiando il naso
evitare lo scempio
- voltando la testa
muovermi lenta
- tutte le parti molli
vogliono
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 | Ho preso in prestito in biblioteca
l’edizione introvabile di
un libro
che cercavo da tanto
Allo scadere delle due settimane
da regolamento l’ho restituito
volendo fare il rinnovo
per finire di leggerlo
Ma era già stato prenotato
da un
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 | Da fuori non si vede
ma sono terreno carsico
Costanti invisibili lacrime
mi scavano
Non affiorano mai alla luce
Veleno d’ idrogeno corrodono
dense di morte
Non lasciano traccia
solo io le sento
Così mi trasformano
lasciandomi
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| La muretta rossa
e quell'ansia
di vederti nudo
Con una scusa
restavo indietro
per farmi aspettare
Fra le mie braccia
sembravi un altro
in una confusione
d'emozioni sconosciute
Non riuscivo
a credere possibili
quelle nuove
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Mi arriva nella confusione
la scintilla di un sorriso
dello stesso colore del sole
e mi balza il cuore in petto
Non lo vedevo da un po'
quel musetto da topina
Mi chino fino ai suoi quaderni
-ha imparato a scrivere-
Mi fa leggere i
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 | Accento disuso
gruppi di carte
da aggiustare
Cose disperse
guadi rimossi
da
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 | Il suono
di un cuore che si spezza
dev'essere simile
al sussurro
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 | Quello che non può essere accettato
lo confesso, può portarmi alla pazzia
Voglio sperare anche l'insperabile
Che cosa mi state dicendo...
Tacete
Non ho capito
e non voglio
capire...
perché sono sua madre
Certo,
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| Ieri della seta
ho ricontato la fine
Sette le domande
e sette le rivolte
che non spengo
Come chi nota
scomparir la sua ombra
mi fermavi per sapere
se mi ricordavo di te
So che insieme imparammo
a rovesciar le scale
e a denti
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 | Perché la sostanza del dolore
non scompare mai
d'innanzi
Anche nello splendore
della più verde bellezza
ci sta di fronte
Hanno altissimo nido
le aquile
per la loro ferocia
Sanno trovare sempre
con ogni tempo
la piccola
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| Quello che discutevi in falsetto
era talamo d'ingordigia
per affini defraudati
M'intrappolava ogni domenica
il programma di parentela
tra consanguinei indiretti
Installato alla nascita
l'operativo per vittime designate
sistema
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| Se è vero che esistono
le ali
devi averne due
come di velo
perché sei tu che hai
alzato in volo
qualcuno che mi disse
"Non posso reggermi in piedi"
e da un anno
va con le stampelle
Se è vero che esistono
i
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Non è mai abbastanza
il tempo
da passare assieme
Presto fugge il momento
dei nostri respiri vicini
Il tutto del presente
svanisce
-dolce sogno-
al comparire d'un altro
Così labile
ciò che si può
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